Allegato Tecnico MIM · sezione 7

Il verbale: da bozza ad atto che non si tocca più

La sezione 7 chiede un verbale digitale con presenze, ordine del giorno ed esiti, una versione finale immodificabile con l'hash registrato e l'esportazione strutturata. DeliberaCerta porta il verbale lungo quattro stati — bozza, approvato, consolidato, firmato — e ogni stato richiede il proprio permesso e non si può saltare.

La bozza, e che cosa ci entra da solo

Il verbale si scrive in un editor di testo formattato: intestazioni, grassetto, elenchi, citazioni, collegamenti. Il testo è HTML e viene ripulito a lista bianca due volte, al salvataggio e alla visualizzazione, perché un verbale è un documento che qualcuno leggerà in un browser e non deve poter contenere nient'altro che testo.

Presenze ed esiti delle votazioni sono già nella seduta: non si ricopiano. E le prese visione dei documenti chieste durante i lavori si inseriscono con un clic — documento, ora, chi ha confermato e chi no — così l'esito della lettura fa parte dell'atto.

Finché è bozza, il verbale è riservato: lo vedono solo chi lo redige e chi lo dovrà approvare. Diventa consultabile dagli altri dopo l'approvazione.

Editor del verbale con testo formattato, intestazioni ed elenchi
L'editor della bozza. Il testo è HTML, ripulito a lista bianca al salvataggio e in visualizzazione.
Riquadro per inserire nel verbale l'esito di una richiesta di presa visione
L'esito di una presa visione entra nel verbale con un clic, senza ricopiare a mano.

La trascrizione della discussione, come ausilio alla stesura

A seduta in corso, chi redige il verbale può attivare la trascrizione: la discussione viene trascritta man mano e attribuita a chi sta parlando, e ogni segmento si inserisce nella bozza con un pulsante (o automaticamente, se lo si preferisce).

Due cose che riteniamo importanti dire chiaramente. La prima: il riconoscimento vocale è self-hosted, l'audio non lascia il server e all'applicativo torna solo testo. La seconda: la trascrizione è effimera — nessun segmento viene salvato, entra nel verbale solo ciò che il redattore sceglie di inserire e di salvare. Resta responsabilità di chi redige informare i presenti che la seduta viene trascritta, e l'attivazione è registrata nel registro attività.

Pannello della trascrizione attiva con i segmenti attribuiti a chi parla e il pulsante per inserirli nel verbale
Il pannello della trascrizione accanto all'editor: ogni segmento porta il nome di chi ha parlato.

L'approvazione decide anche chi dovrà firmare

Chi approva — di norma chi presiede — chiude la bozza, che da quel momento non si modifica più, e sceglie il perimetro della firma: solo le figure con il permesso di firma, di solito il presidente, oppure tutti i partecipanti alla seduta, chiamati a firmare allo stesso modo, con CIE ID e lettura integrale.

Quando il perimetro è «tutti i partecipanti», il diritto a firmare non passa dai permessi: si firma in quanto si è preso parte alla seduta, come per il numero legale.

Scelta del perimetro di firma al momento dell'approvazione del verbale
Il perimetro della firma si sceglie approvando: solo chi presiede, oppure tutti i partecipanti.

Il consolidamento e l'impronta che lo attesta

Approvato il verbale, il consolidamento genera un PDF impaginato, lo salva su spazio non pubblico e ne registra l'impronta SHA-256, sia sul documento sia nel registro attività. Da quel momento il contenuto è congelato: la testata riporta chi ha approvato, chi ha consolidato e l'impronta per esteso.

È così che si risponde alla domanda «questo è il verbale originale?»: si calcola l'impronta della copia che si ha in mano e la si confronta. Una modifica di un carattere la cambia interamente.

Una nota sul registro attività: il salvataggio del verbale annota lunghezza e impronta del contenuto, non il testo. Il verbale sta nel verbale, non duplicato dentro il registro.

Testata di un verbale consolidato con approvatore, consolidatore e impronta SHA-256 per esteso
La testata del consolidato: l'impronta è scritta per esteso, non nascosta in un dettaglio tecnico.
Verbale consolidato esportato in PDF, impaginato con intestazione, presenze ed esiti
Il PDF esportato. Il consolidato si scarica sempre identico: è ciò che l'impronta attesta.

La firma con CIE ID, legata a ciò che si è letto

La firma riusa la stessa federazione «Entra con CIE» del login. Ma prima di arrivarci si passa da un lettore obbligatorio: il verbale scorre una pagina alla volta, senza scorciatoie, e il pulsante Firma con CIE ID compare solo sull'ultima pagina. In testa alla lettura c'è l'impronta di ciò che si sta per sottoscrivere.

Tre vincoli che rendono la firma difendibile:

  • Nessuno firma al posto di un altro. Al ritorno dal provider, il codice fiscale della CIE viene confrontato con quello dell'utente collegato: se non coincidono la firma è rifiutata e il tentativo resta agli atti — con un'impronta del codice fiscale, non il codice in chiaro.
  • Si firma solo ciò che si è letto. L'intento di firma è legato all'impronta dello snapshot: se il documento cambiasse fra la lettura e il ritorno dal provider, la firma non si completerebbe. E si firma solo un verbale consolidato: sottoscrivere una bozza modificabile non significherebbe nulla.
  • Si firma una volta sola. La stessa persona non può apporre due firme sullo stesso verbale.
Lettore obbligatorio del verbale prima della firma, con l'impronta dello snapshot in testa
Il lettore obbligatorio: il pulsante di firma compare soltanto sull'ultima pagina.
Pannello delle firme raccolte con nome, data e primi caratteri dell'impronta sottoscritta
Le firme raccolte, con l'avanzamento quando il perimetro è «tutti i partecipanti».

L'attestato delle firme

Le firme arrivano dopo che il PDF è già chiuso e immutabile: non si possono aggiungere dentro, o non sarebbe più immutabile. Si genera quindi un documento a parte, l'attestato delle firme, che richiama l'impronta dello snapshot sottoscritto ed elenca ogni firma con l'ora e la data della lettura integrale. Per la firma collettiva riporta anche quante firme su quanti partecipanti, e chi manca.

Attestato delle firme raccolte in PDF, con l'impronta del verbale e l'elenco dei firmatari
L'attestato delle firme: documento separato, ancorato all'impronta del verbale.

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